Se oggi sono un Art Director lo devo alle avventure di Alan Ford, attraverso le quali ho scoperto che “creare” e “disegnare” potevano fare il paio con “lavorare”.
Negli anni 80, mentre Milano era ancora da bere e Vangelis firmava colonne sonore per Barilla, io rinunciavo quindi ad una folgorante carriera come fisico nucleare per fare il mio ingresso in un piccolo studio grafico.
Da lì ho imparato a impaginare, progettare loghi, brand e costruire campagne pubblicitarie dapprima con chili di colla cow, pantoni e china ed oggi con tonnellate di megabyte, collaborando nel frattempo con diverse agenzie.
Negli anni mi sono cimentato con tutti i campi della comunicazione, dall’ADV al BTL, dall’incentive all’unconventional e per i più svariati settori.
Ciò che non è mai cambiato è invece il mio approccio al lavoro, nel quale cerco sempre di perseguire il risultato migliore, divertendomi come il primo giorno.
Sempre negli anni ho avuto l’opportunità di costruire una rete di collaboratori fidati: copywriter, fotografi, ritoccatori, grafici, artisti e programmatori che mi permettono di eseguire al meglio qualsiasi tipo di progetto..



